Come Lavare i Ricami In evidenza

Come lavare un ricamo? Posso mettere i merletti in lavatrice? Il lavaggio di un ricamo è una fase molto delicata, che va eseguita con cura e attenzione evitando così di rovinare i capi. Qui di seguito trovi un elenco di consigli e accorgimenti che, se messi in pratica, potranno esserti utili per salvaguardare i tuoi preziosi ricami e merletti eseguiti a mano.
 
  I tessuti bianchi come il lino, cotone, tela Aida e quelli già ricamati in bianco sono di solito resistenti e possono essere lavati anche in lavatrice, magari utilizzando un lavaggio delicato.

Se il ricamo è stato eseguito su tessuto colorato occorrerà controllare che non stinga: per fare questo dovrai premere sul rovescio del tessuto un po’ di cotone intriso di acqua calda.

Ti consiglio di lavare a mano i tessuti ricamati, applicando tutti gli accorgimenti possibili:

  • agitare la stoffa nell’acqua ma non strofinarla; risciacquare abbondantemente senza strizzare eccessivamente il tessuto.
  • se il capo è macchiato ti consiglio di effettuare sulle macchie un trattamento pre lavaggio, successivamente potrai mettere il capo in lavatrice;
  • utilizza un detersivo liquido, poiché si scioglie bene anche nell’acqua tiepida o fredda;

Per lavare pizzi, merletti e ricami particolarmente delicati è consigliabile prima del lavaggio di proteggerli inserendoli in una sacca di tessuto traforato ben chiusa, soltanto dopo aver effettuato questo accorgimento potrai inserirli in lavatrice.

Oppure puoi ricorrere al “metodo barman”, utilizzando un barattolo di plastica o di vetro:

  • riempire il barattolo per metà con acqua calda, aggiungendo un cucchiaio di detersivo liquido;
  • immergere i ricami e chiudere ermeticamente;
  • agitare il barattolo come se fosse uno shaker;
  • ripetere l’operazione cambiando l’acqua più volte, in modo da risciacquare perfettamente.

Al termine del lavaggio i tessuti ricamati devono essere stesi all’ombra, avendo cura di non farli asciugare troppo. L’esposizione al sole potrebbe rovinare tessuti ingiallendoli se bianchi o sbiadendoli se colorati.

 

( ringraziamento a fotografa signorina Sara Annovi )

 

 

 

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